Partito Democratico Ligure
 
 
  • Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
    09 settembre 2010 (18:00 - 23:30)
    Area Porto Antico
    Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo

    Ore 18,00
    “La Costituzione salvata dai ragazzi con la maglietta a strisce” con
    Annibale Paloscia, scrittore e giornalista
    On. Marco Minniti
    On. Mario...
  • Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
    10 settembre 2010 (18:00 - 23:30)
    Area Porto Antico
    Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo

    - Ore 18,00
    “Integrazione e governance: America Latina ed Europa a confronto” con

    Valter Pomar, PT Brasile
    Zita Gurmai, eurodeputato, Presidente PES...
  • Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
    11 settembre 2010 (18:00 - 23:30)
    Area Porto Antico
    Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo

    - Ore 18,00
    “Salute & Sanità nell’impegno pubblico” con

    Sen. Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta...
  • Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
    12 settembre 2010 (18:00 - 23:30)
    Area Porto Antico
    Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo

    - Ore 18,00
    “La cittadinanza nell’ Europa e nel Mediterraneo: diritti sociali, diritti politici, diritti civili” con
    On. Giovanna Melandri
    Ivan...
  • PD Liguria: conferenza programmatica
    22 ottobre 2010 (10:00) - 24 ottobre 2010 (20:00)
    Si svolgerà nel capolugo ligure la prima Conferenza Programmatica del Partito Democratico della Liguria
Calendario completo
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Sistema di porti liguri cercasi disperatamente
venerdì 05 febbraio 2010
Lettera al Secolo XIX di Pier Paolo Puliafito, docente della Facoltà di Ingegneria e responsabile Logistica e Trasporti PD Liguria

puliafito.jpgFra i tanti nodi politici, economici e sociali in sofferenza in Italia, quello dei porti ricorre in questi giorni in maniera particolarmente insistente, specie sulle pagine dei giornali locali. La cronica trascuratezza della politica nazionale nei confronti dei porti si scontra con la perentoria richiesta di affrontare una serie di questioni irrisolte, messe a nudo dalla crisi di questi anni ma anche, e soprattutto, dalla dinamica degli interventi e degli investimenti che altri Paesi stanno facendo in questo periodo, per prepararsi alla ripresa, quando ci sarà.
Al convegno Ports&ShippingTech, in una comunicazione invitata - insieme ai colleghi Ferrari e Merlino - avevamo proposto una riflessione sullo sviluppo possibile dei traffici marittimi in relazione agli investimenti in atto nel mondo e ai possibili ruoli dei porti italiani e liguri. Da tale studio risulta come gli investimenti nella costa Sud del Mediterraneo siano di un'entità tale da dover ritenere a forte rischio alcune delle funzioni (transhipment) svolte dai porti del Sud Italia. In quell'area, infatti, i tassi di crescita sono in media superiori di 4 volte al nostro, l'ammontare degli investirnenti provenienti dall'estero ammontano a oltre 60 miliardi di dollari, esistono 6 nuovi terminal container con capacità superiore al milione di teu, caratterizzati da ampi spazi, manodopera a basso costo, notevoli investimenti infrastrutturali, posizione geografica e collegamenti favorevoli rispetto ai mercati futuri.
In questo contesto i porti del Nord Italia, e dell'alto Tirreno in particolare, possono trarre vantaggi dal rafforzamento delle funzioni di feederaggio, forti di un retroterra con problemi, ma ancora in grado di esprimere una domanda tanto più significativa quanto più includa anche aree europee Oltralpe. Una siffatta prospettiva sembra decisamente molto più difficile per i porti del sud Italia. Ma purtroppo se il Sud piange, il Nord non ride.
A livello nazionale la mancanza di un piano dei porti, l'autonomia finanziaria negata, la lentezza degli investimenti infrastrutturali sono fra le cause principali di un lento incedere verso un futuro che potrebbe non vedere i porti italiani in grado di cogliere le opportunità della ripresa. Ne pare che la legge di riforma, pur nella sua insoddisfacente formulazione, navighi in acque tranquille.
Resta il livello regionale e locale, nella speranza che le elezioni non oscurino i motivi di fondo di una coesione intorno ai temi del Nord - come fondatamente ha spiegato di temere Giuseppe Berta su questo stesso giornale - assolutamente necessaria per intraprendere una via di valorizzazione e di rilancio della portualità ligure. Qui devono darsi le premesse per fare dei porti liguri una "porta" aperta al Mediterraneo, che faccia da giunzione con il Nord Italia e il Sud Europa. Che significa adottare una strategia di obiettivi che usi investimenti, politiche e alleanze in grado di assegnare al sistema dei porti liguri quella dimensione e quel riferimento al territorio vasto che consente di qualificarsi, appunto, come gate strategico. In questa ottica i porti liguri si stanno già muovendo, ma forse sarebbe desiderabile un deciso passo avanti nel senso della comunità di intenti per arrivare a realizzare l'auspicato "sistema dei porti liguri" che potrebbe aumentare il peso di un fondamentale asset della Liguria, per altri versi troppo piccola per poter far sentire la propria voce.


Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 febbraio 2010 )