Partito Democratico Ligure
 
 
  • Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
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    Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo

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  • PD Liguria: conferenza programmatica
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Vinciamo insieme oggi in Liguria. E domani in Italia
domenica 07 marzo 2010
L'intervento di Claudio Burlando all'apertura nazionale della campagna per le regionali con Pierluigi Bersani

burlando 6 marzo 4.jpg“Questi cinque anni sono stati bellissimi, anni fatti di una politica diversa, di lavoro e fatica nel governare una Regione difficile, ma bellissima – esordisce Claudio  Burlando nel salutare la platea  - . Adesso siamo curiosi di vedere come sarà giudicato il nostro lavoro. Sentiamo un apprezzamento che cresce. E abbiamo fiducia perché le cose che abbiamo fatto le abbiamo decise insieme a voi”.

A cominciare dagli interventi per arginare gli effetti della crisi economica.
“E’ bello vedere una Regione che reagisce alla crisi da sola, senza nessun aiuto dal governo – prosegue Burlando - . E alla fine la Liguria ce la farà. Fa impressione incontrare cantieri deserti, fabbriche, imprenditori, mondo del lavoro che trasmettono una preoccupazione e un’angoscia enorme. Di fronte a questa angoscia siamo soli, il governo non fa nulla, a differenza di quanto accade negli altri Paesi”.

Altrettanto non si può dire della Regione Liguria che ha dato la cassa integrazione in deroga a seimila lavoratori, attuato politiche di sostegno per realtà produttive come Ferrania, Piaggio e Fincantieri, Ilva, istituito il Fondo di garanzia regionale per il credito alle imprese.

“Infine di fronte a un avversario che scrive lavoro sui manifesti
– interviene il presidente Burlando -, vorrei sottolineare che noi diamo da 5 a 12 mila euro per ogni persona assunta. Perché il lavoro non si evoca. Si costruisce”.

burlando 6 marzo.jpgCome si costruiscono le politiche per il sociale, che in  questi anni hanno visto la Liguria prima Regione in Italia a istituire un Fondo per la non autosufficienza di cui hanno beneficiato 7mila famiglie. E ancora nell’ultimo quinquennio sono raddoppiati in Liguria i posti negli asili nido.

“Questo per una donna vuol dire potere andare a lavorare – commenta Claudio Burlando - . Siamo una delle prime Regioni in Europa ad avere raggiunto l’obiettivo di Lisbona: un posto ogni tre bambini. E poi la sanità. Quando siamo arrivati in Regione abbiamo dovuto pagare 852 milioni di Euro di debito lasciato dal centrodestra che ci aveva oltretutto riempito di ticket. Abbiamo risanato il deficit e siamo l’unica Regione a esserci riuscita. Nelle altre le imprese e le famiglie sono piene di tasse per pagare la sanità. Da noi ogni anno ne togliamo un po’ e non le paga quasi più nessuno le tasse sulla sanità. Questa è la differenza tra faticare per mettere a posto una Regione e vivere di slogan e spot in televisione. E’ l’orgoglio del lavoro fatto insieme che ci distingue dal centro destra e che deve venir fuori”.

L’orgoglio di un lavoro fatto per finanziare l’Iit dove lavorano 420 ricercatori, età media 29 anni. Di loro 140 sono stranieri, 140 italiani rientrati dall’estero, 140 italiani che non sono andati all’estero

“Quando decidemmo di farlo a Morego, quello con la barba ci disse che lo facevamo in periferia. Ma perché la periferia la devi abbandonare? – racconta Burlando - . E poi Genova non ha periferie, ha quartieri pieni di storia e cultura che un tempo erano Comuni. Dove basta poco per far ripartire una grande tradizione culturale e politica. Il fascismo chiuse questi Comuni perché erano di un certo orientamento politico".

"Questo è il lavoro di questi cinque anni. E non bisogna buttalo via. Adesso siete voi a doverlo prendere in mano - è l'invito del presidente Burlando al popolo del PD - . Siete voi a dover dire che abbiamo rilanciato le Cinque Terre e rivendicare che finalmente nel Ponente il turismo si rilancia senza cemento con una pista ciclabile di 25 chilometri. Perché il turismo si rilancia con l'ambiente, il territorio, la cultura, gli eventi, la natura, l'enogastronomia. Oggi l'entroterra rinasce con gente che ha voglia di investire e che noi dobbiamo aiutare. Semplifichiamogli la vita con poche regole chiare, altrimenti passa l’altro messaggio, quello pericoloso del centrodestra: niente regole".

burlando 6 marzo 3.jpgSulla vicenda delle liste del PDL in Lazio Burlando ironizza e sottolinea la differenza: “Altro che panino, erano impegnati a sbianchettare un nome per metterne un altro. Invece in Liguria  quando il PD ha deciso le liste le ha subito presentate alla stampa e quei nomi lì non li puoi più cambiare. Questa è democrazia, che è fatica, ma è una grande e bella cosa".

“Andiamo a questa sfida con una coalizione ampia – conclude Claudio Burlando - . Questo è il momento in cui bisogna mettere insieme le forze sane e oneste e mandare a casa il centrodestra. Non ne possiamo più. Dobbiamo usare le regionali per dare un’alternativa a questo Paese. Bisogna che la gente capisca che dopo quelli c’è un’alternativa seria e che quella alternativa siamo noi. Quando si vince in Liguria, poi si vince in Italia. E’ sempre successo così. Perché qui la Lega non ha mai attecchito. Perché ci sono i porti, perché per noi l’identità non è chiusura, è apertura, contaminazione, scambio, accoglienza. Questa è la responsabilità che abbiamo. E, se conquistiamo i nostri, vinciamo qua e domani vinciamo anche in Italia”.

Guarda l'intervento di Claudio Burlando
Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 marzo 2010 )