Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
11 settembre 2010 (18:00 - 23:30)
Area Porto Antico Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo
- Ore 18,00
“Salute & Sanità nell’impegno pubblico” con
Sen. Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare di
inchiesta...
Festa Democratica 2010 - Le Stelle D'Europa Sul Mediterraneo
12 settembre 2010 (18:00 - 23:30)
Area Porto Antico
Festa Democratica 2010 - Le stelle d'Europa sul Mediterraneo
- Ore 18,00 “La cittadinanza nell’ Europa e nel Mediterraneo: diritti sociali, diritti politici, diritti civili” con
On. Giovanna Melandri
Ivan...
PD Liguria: conferenza programmatica
22 ottobre 2010 (10:00) - 24 ottobre 2010 (20:00)
Si svolgerà nel capolugo ligure la prima Conferenza Programmatica del Partito Democratico della Liguria
L'Italia di chi lavora, degli onesti, della Costituzione. Oggi siamo noi questa Italia
sabato 06 marzo 2010
L'intervento del segretario del Pd Liguria Lorenzo Basso all'apertura nazionale della campagna elettorale del PD per le regionali
Parte
da Genova e dalla Liguria la campagna elettorale del PD per le prossime
regionali.
Sabato
6 marzo, un sabato pomeriggio freddo e piovoso, ma per nulla uggioso.
Perché al
Vaillant Palace di Genova, per salutare il segretario nazionale
Pierluigi Bersani,
sono arrivati in tanti. All'incirca 4mila. Sono arrivati coi treni, i
pullman,
la macchina. Da tutta la Regione. Sono arrivati per dire che c'è
un'altra
Italia e un'altra Liguria che crede nel rispetto delle regole e della
democrazia.
"La
scelta del PD di iniziare da qui la campagna elettorale nazionale - interviene il segretario regionale del PD Liguria Lorenzo Basso - ci
onora e
ci carica di una grossa responsabilità. Da qui partiamo per tornare al
Governo
del Paese. Ci aspettano elezioni regionali che mai come ora hanno avuto
un
valore nazionale, perché sono in gioco le regole stesse della
democrazia. La
disperata decisione del Governo di salvare le proprie liste è l'ennesimo
atto
di prevaricazione e arroganza. A questa arroganza noi rispondiamo: "Sì al rispetto delle regole, no ai trucchi".
Il 28 e 29
marzo i cittadini liguri saranno
chiamati a scegliere non solo fra due candidati presidenti, ma fra due
visioni
della società.
"Perché ci sono
due Italie, come ci sono due
Ligurie - spiega il segretario - . Da una parte una Liguria
piccola, arroccata
nella difesa di antichi privilegi, che attende immobile i favori del
politico
locale con influenze romane.
Dall'altra
parte c'è la nostra Liguria, che accetta le sfide del
tempo, solidale e generosa, forte del suo
passato per progettare il futuro e capace di esprimere una propria
visione
politica. Questa è la Liguria che il Pd vuole continuare a costruire con
il
nostro presidente, con Claudio Burlando. All'elogio del
mugugno di Biasotti, alle sue
parole d'ordine, vecchie di dieci anni e già bocciate nel 2005, noi
opponiamo i
risultati di questi cinque anni di buona amministrazione".
A cominciare
dagli interventi per attenuare
gli effetti della crisi economica sui cittadini e le imprese attraverso
gli
amortizzatori sociali, il sostegno alle piccole imprese e a realtà come
Ferrania, Piaggio, Ilva e San Giorgio. E ancora il risanamento, senza
aumentare
le tasse e mantenendo i servizi, del deficit lasciato da Biasotti nella
sanità.
Mentre sul piano della formazione le borse di studio garantite a tutti
quelli
che ne avevano diritto. E nel sociale l'aumento dei posti negli asili
nido e l'istituzione,
Liguria prima Regione in Italia, del Fondo per la non autosufficienza.
Fatti concreti
come concrete sono le
proposte del PD contenute nel programma per le regionali, elaborato
attraverso una
serie di seminari molto partecipati.
"Un
programma di sviluppo e solidarietà che mette al centro la persona -
commenta
Lorenzo Basso - , attorno al quale abbiamo trovato un'ampia intesa
in una coalizione
laboratorio dell'alleanza che potrà
portarci a vincere in Italia,
scalzando via una destra dei cui danni il Paese è stanco".
Il riferimento
corre subito a Umberto Bossi
che ha scelto di tenere in contemporanea all'evento del Pd un comizio
prima a
Sampierdarena e poi a Sestri Ponente.
"Umberto Bossi e
la Lega sono nei quartieri
della Resistenza e del lavoro a spargere divisione: lavoratori contro
lavoratori, italiani contro stranieri, nord contro sud - prosegue Basso -
. Ma noi italiani non ci faremo dividere. La nostra responsabilità è quella di dare
risposte reali e non demagogiche per superare le disuguaglianze
sociali,
nell'accesso ai diritti, ai servizi, alle opportunità".
Disuguaglianze alimentate da
comportamenti ingiusti. I comportamenti dell'Italia dei furbi le cui
gesta
hanno riempito le cronache dei giornali e i fascicoli dei magistrati.
"La
questione morale è una questione irrisolta, è la stessa per cui si
levò
alto, molti anni fa, il richiamo di Enrico Berlinguer - ricorda il segretario ligure del PD -
. Noi rivendichiamo una diversità profonda dalla destra per tutto ciò
che
riguarda il senso dello Stato, il rispetto delle Istituzioni, la
questione
morale. Non potremo mai piegarci a
tollerare gli incessanti attacchi al Capo dello Stato, alla
magistratura, alla
stampa libera. Non potremo mai accettare che in questo paese valgano le
regole
dei furbi. Lo ribadiamo oggi con forza ancora maggiore, nel giorno in
cui il
Governo condona i propri errori con trucchi vergognosi. Per questo qui
in Liguria, a differenza del
centrodestra, abbiamo presentato liste pulite. I liguri non troveranno
tra i
nostri candidati né condannati né inquisiti".
Tre settimane
ci separano dalle elezioni
regionali, tre settimane di campagna elettorale dura e decisiva. In cui
il
Partito Democratico saprà dimostrare il proprio valore aggiunto nel fare
politica tra la gente. "Porteremo
ancora una volta le proposte del
Pd nei luoghi di lavoro, in famiglia, nelle associazioni, fra gli amici.
L'impegno
di ciascuno di noi sarà la più potente risposta alla demagogia e
all'indifferenza della destra - spiega Lorenzo Basso - . Dimostreremo
sul campo
cosa significhi vivere la politica per passione e con convinzione, con
rigore
ed altruismo. Questi sono i nostri
valori, questa è la carta su cui scriviamo la nostra azione politica. Teresio Olivelli, partigiano cattolico, poco
prima di morire deportato in Germania, ci lasciò in eredità l'auspicio
di
un'Italia severa e generosa. Noi, oggi, affrontiamo le elezioni che
abbiamo
davanti per affermare che un'Italia
severa, giusta e generosa esiste ed è viva nel Paese".
L'Italia di chi
lavora. L'Italia degli
onesti. L'Italia della Costituzione.
"E noi oggi
siamo quest'Italia" conclude
Lorenzo Basso, segretario regionale PD Liguria.